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Dopo quattro anni di silenzio, Francesco torna alla casa che aveva abbandonato, con accanto Aria, una ragazza enigmatica che lo guida verso la redenzione. Ma quella casa è diventata un campo minato di affetti logorati e ferite mai guarite. La sua famiglia ha imparato a vivere senza di lui, mentre il fratello Gillo ha eretto muri che sembrano impossibili da abbattere. Tra le dune di Sammichele e la vecchia fabbrica di fuochi d’artificio, antichi rancori riaffiorano. Perché tornare non basta: serve il coraggio di restare.
Kristine Maria Rapino. Vive a Chieti, è editor e docente di scrittura creativa alla Scuola Macondo. Ha studiato recitazione e sceneggiatura e ha lavorato per il teatro e a Cinecittà. È stata finalista al premio letterario Rai La Giara e concorrente del talent letterario di Rai 3 Masterpiece. Nel 2014 ha vinto il premio letterario Sándor Márai ed è stata finalista al Premio Internazionale di Letteratura Città di Como. Per Sperling & Kupfer ha pubblicato anche “Fichi di marzo”, finalista al Premio Artese.